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Tutto il pratico su Salisburgo in un posto solo. Due minuti di lettura e ti muovi da solo.
Tutti i numeri funzionano senza prefisso e sono gratuiti. Anche senza credito e senza SIM.
Valuta
Euro
Lingua
Tedesco
Corrente
230 V, tipo F
Acqua del rubinetto
Potabile
Fuso orario
CET (UTC+1)
Domenica
Negozi chiusi
L'aeroporto è al margine ovest della città, a pochi chilometri dal centro storico. Davanti all'uscita degli arrivi partono due filobus: il 2 per la stazione centrale, il 10 per il municipio, in pieno centro storico. Entrambi impiegano circa 20 o 25 minuti. Il posteggio dei taxi è lì accanto.
È il modo più rilassato. Da Monaco arrivi alla stazione centrale in circa un'ora e mezza, da Vienna in due ore e mezza abbondanti. Dalla stazione al centro storico sono un quarto d'ora a piedi, oppure prendi il filobus.
Per l'autostrada la vignetta. Esiste in versione digitale, è legata alla targa e la compri prima del confine. Dal 1 novembre al 15 aprile vale l'obbligo di equipaggiamento invernale, quindi gomme invernali o catene. Nel centro storico non cercare parcheggio, entra direttamente in un garage.
Sì, fermano alla stazione centrale. Da lì con il filobus o a piedi raggiungi tutta la città.
Sì, ed è il consiglio migliore di questa pagina. Se pernotti nel Land di Salisburgo, al check-in ricevi sul telefono il Guest Mobility Ticket. Con quello viaggi gratis su tutti i mezzi pubblici di tutto il Land per l'intero soggiorno, andata e ritorno compresi. È già pagato con la tassa di soggiorno che trovi in conto.
In città con i filobus, che passano ogni pochi minuti. Verso i dintorni con la S-Bahn e gli autobus regionali. Gli orari li trovi nell'app del consorzio dei trasporti di Salisburgo.
I taxi hanno il tassametro e stazionano ai posteggi, nel centro storico e alla stazione. Funziona anche con le app: qui Uber e Bolt chiamano normalissimi taxi locali, quindi arriva la stessa auto del posteggio.
In città sì. Salisburgo è pianeggiante, ha piste ciclabili continue lungo la Salzach e bici a noleggio quasi a ogni angolo. Molti abitanti non hanno l'auto proprio per questo.
Molti sì. Il lago Wallersee è sulla linea della S-Bahn, al Fuschlsee ti porta il bus 150 e nelle valli vanno le corriere postali. Con la card ospiti non ti costa nulla in più.
Gli spot sulla mappaIn città te la cavi con la carta, al supermercato e al ristorante di sicuro. Fuori cambia tutto: malghe, piccole osterie di campagna, casse dei laghi balneabili e certi parcometri prendono solo contanti. Per una giornata in montagna tieni sempre qualcosa in tasca.
Si arrotonda, oppure dal cinque al dieci per cento. Di' subito la cifra totale con la mancia mentre paghi. Aggiungerla dopo su un pagamento con carta qui non si può.
Bancomat ce ne sono in ogni paese, in città a ogni secondo angolo. Nei piccoli borghi di montagna il più vicino può essere lontano, quindi meglio prelevare a valle.
Un contributo per notte che ogni struttura incassa. Serve anche a pagare il tuo biglietto gratuito per i mezzi. Non devi fare nulla, compare semplicemente in conto.
D'estate sole la mattina e temporale il pomeriggio è la norma, non l'eccezione. Per questo qui si parte presto e si è già giù nel primo pomeriggio. A valle può splendere il sole mentre in alto c'è nebbia.
Soccorso alpino 140. Resta dove sei e comunica la tua posizione. I telefoni recenti la mandano automaticamente insieme alla chiamata di emergenza. Tornare indietro non è una sconfitta, è il motivo per cui quasi tutte le gite finiscono bene.
Porta contanti, molti non accettano carte. Se vuoi dormire, prenota prima e porta un sacco lenzuolo. E la stagione è corta: molti chiudono in autunno e riaprono a tarda primavera.
I laghi bassi della pianura a nord sono abbastanza caldi da maggio, quelli profondi di montagna ci mettono fino a luglio. Quanto sono caldi davvero adesso lo vedi nelle temperature dell'acqua.
Temperature dell'acquaIn pista non ti serve altro che il casco e rispetto per la velocità degli altri. Appena esci dalla pista vale il bollettino valanghe, e senza attrezzatura ed esperienza lì non ci si va. Sentieri invernali battuti ce ne sono quasi in ogni paese.
Perché in Austria la domenica si chiude, supermercati compresi. Il sabato la maggior parte dei negozi abbassa la saracinesca nel primo pomeriggio inoltrato. Restano aperti stazione, aeroporto, distributori e i locali. Nei giorni festivi è uguale, quindi fai la spesa il sabato.
Con Grüß Gott oppure Servus, e lo dici entrando in un locale, in un negozio, in cabinovia. Per andarsene, Wiederschauen o Baba. Tra i più giovani ci si dà del tu quasi sempre.
Sì, e dovresti. Arriva dalle montagne ed è migliore di quasi tutto quello che si vende in bottiglia. Porta una borraccia e riempila alle fontane, anche in pieno centro storico.
230 volt, tipo F, gli stessi due spinotti tondi della Germania. Le spine italiane sottili entrano, quelle grosse o gli schuko italiani a volte no, quindi un adattatore in valigia non guasta.
Dall'UE telefoni e navighi alle tue solite condizioni. Da Svizzera, Regno Unito o oltreoceano conviene una eSIM. Il wifi c'è quasi in ogni locale, in montagna spesso manca perfino il segnale.
Di giorno vai in ambulatorio, molti ti prendono anche senza appuntamento. La sera e nel fine settimana subentra la guardia medica al 141. Se non sei sicuro che serva davvero un medico, il 1450 ti aiuta a qualsiasi ora.
Ce n'è sempre una di turno, e cambia ogni giorno. Quale sia in questo momento è affisso alla porta di ogni farmacia chiusa.
Dall'UE porta la tua tessera sanitaria europea e vieni curato come un residente. Da fuori UE ti serve un'assicurazione di viaggio. Un intervento del soccorso alpino non è compreso in automatico da nessuna parte.
Le zecche stanno nei boschi e nell'erba alta fino a quote medie. Possono trasmettere la TBE, per questo qui sono quasi tutti vaccinati. Dopo una giornata nel verde controllati addosso, di solito basta.
Scarpe robuste con suola scolpita, una giacca antipioggia, crema solare e una borraccia. E un po' di contanti per il rifugio. Qui il tempo cambia più in fretta di quanto serva una giacca rimasta in hotel.
Il costume, da maggio a settembre il lago più vicino non è mai lontano. Meglio più strati leggeri di una giacca pesante, perché in quota fa fresco anche a luglio. E in riva all'acqua, la sera, un repellente per le zanzare.
Strati caldi, guanti, berretto. Per i sentieri ghiacciati i ramponcini sono la cosa migliore che entri in tasca. Non dimenticare gli occhiali da sole, la neve abbaglia più della sabbia.
Chiedi a Toni, il tuo local con l'intelligenza artificiale. Oppure guarda subito cosa hai vicino.